Nel pomeriggio di oggi, a Verona, il Segretario Generale Regionale UNARMA Veneto, Giacomo Raffi, con una rappresentanza della Segreteria Regionale, ha partecipato all’incontro alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha voluto incontrare il personale in servizio sul territorio.
Nel corso dell’intervento, il Comandante Generale ha espresso parole di sincera stima e apprezzamento nei confronti di tutti i Carabinieri che quotidianamente, con dedizione e senso del dovere, operano al servizio dei cittadini e delle istituzioni.
Particolare attenzione è stata dedicata ai processi di innovazione e modernizzazione che interesseranno l’Arma nei prossimi mesi. Tra le principali novità illustrate vi è il percorso di digitalizzazione di alcune procedure, tra cui la possibilità di presentare determinate denunce in modalità informatizzata tramite l’utilizzo dell’applicazione IO, con l’obiettivo di semplificare il rapporto con i cittadini e alleggerire il carico di lavoro delle Stazioni.
Tra le novità annunciate rientra inoltre l’intenzione di procedere ad un aggiornamento del regolamento generale dell’Arma, ormai risalente nel tempo e bisognoso di essere adeguato alle esigenze e alla realtà operativa attuale. Tale revisione verrà portata avanti coinvolgendo anche le diverse componenti istituzionali interne all’Arma, comprese le APCSM, con l’obiettivo di giungere ad uno strumento normativo più moderno e coerente con i tempi.
Il Comandante Generale ha inoltre annunciato ulteriori sviluppi tecnologici e procedurali che verranno progressivamente introdotti entro la fine dell’anno, finalizzati a rendere l’attività operativa sempre più efficiente e adeguata alle esigenze del servizio sul territorio.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del potenziamento dei servizi operativi, con particolare riferimento alle Radiomobili, ai Nuclei Investigativi e alle strutture informative, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di intervento e supportare più efficacemente i reparti territoriali.
Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato al valore dell’esperienza e del sostegno tra colleghi. Il Comandante Generale ha infatti esortato i comandanti e, più in generale, il personale con maggiore anzianità di servizio a rappresentare un punto di riferimento per i colleghi più giovani, accompagnandoli nel percorso professionale e supportandoli nelle difficoltà che inevitabilmente possono presentarsi durante l’attività operativa.
Nessun Carabiniere, soprattutto nei primi anni di servizio, deve sentirsi lasciato solo: l’esperienza dei colleghi più anziani rappresenta un patrimonio fondamentale da trasmettere e condividere.
È stato inoltre affrontato il tema delle carenze di organico, una criticità ben nota che interessa in particolare le Stazioni territoriali, le Centrali Operative e diversi reparti impegnati quotidianamente in un intenso carico di lavoro. In tal senso sono allo studio diverse soluzioni, tra cui l’eventuale introduzione dei Carabinieri ausiliari e l’avvio di implementazioni straordinarie dei corsi di formazione, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente la presenza di personale nei reparti.
Il Comandante Generale ha riconosciuto con chiarezza le difficoltà operative che la linea territoriale sta affrontando e ha ribadito l’impegno a lavorare in ogni direzione possibile per alleggerire i carichi di lavoro e migliorare l’efficienza dell’organizzazione, consapevole che tali interventi richiederanno tempo ma che nel corso dei prossimi mesi verranno progressivamente introdotte numerose innovazioni.
Come UNARMA riteniamo fondamentale ogni iniziativa che possa migliorare le condizioni di lavoro dei Carabinieri e rendere più efficiente l’organizzazione del servizio, nella consapevolezza che l’impegno quotidiano dei colleghi rappresenta il pilastro su cui si fonda la sicurezza delle nostre comunità.
Le parole espresse dal Comandante Generale sono state particolarmente apprezzate da questa Segreteria Regionale, con l’auspicio che quanto indicato venga effettivamente applicato anche a livello periferico.
Non di rado, infatti, accade che le linee guida e gli indirizzi impartiti dal livello centrale, nel loro percorso lungo la catena gerarchica, finiscano per attenuarsi o essere interpretati in modo difforme nei reparti territoriali. Proprio per questo auspichiamo che i principi e gli indirizzi espressi in questa occasione possano essere pienamente rispettati e attuati anche nelle realtà operative locali, a beneficio del personale e dell’efficienza del servizio.
Giacomo Raffi
Segretario Generale Regionale
UNARMA Veneto