Nella tarda mattinata del 22 gennaio 2026, una delegazione dell’Associazione Sindacale UNARMA, composta dal Segretario Generale Antonio Nicolosi, dal Segretario Generale Regionale Veneto Giacomo Raffi e dal Segretario Provinciale Generale di Padova Andrea Bissacco, ha svolto una visita istituzionale presso il Comando Interregionale Carabinieri di Padova.
Nel corso della visita, la delegazione ha avuto modo di intrattenere un confronto costruttivo con il Capo di Stato Maggiore e con il Capo Ufficio Personale, nonché di porgere un breve saluto al Comandante Interregionale, Generale di Corpo d’Armata Pierangelo Iannotti, e al Vice Comandante, Generale di Divisione Oresta Pietro.
Successivamente, la visita è proseguita presso il Comando Legione Carabinieri Veneto, alla presenza del Generale di Divisione Giuseppe De Liso, durante la quale sono state affrontate diverse tematiche di rilevanza per il personale, tra cui la gestione delle risorse umane e logistiche in vista delle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026.
Nel medesimo contesto, la delegazione ha effettuato una visita ai nuovi locali dell’infermeria di Padova, recentemente ristrutturati, che consentiranno l’effettuazione di visite mediche anche esterne e per numerose specializzazioni sanitarie, rappresentando un significativo miglioramento dei servizi a favore del personale.
Successivamente, la delegazione ha richiesto di visionare alcuni alloggi A.L.E. sia del Comando Legione sia del Comando Provinciale, con particolare riferimento a quelli ubicati al sesto piano di entrambi gli stabili.
Nel corso della visita presso il Comando Provinciale, è stato riscontrato che al sesto piano sarebbe presente una stanza n. 610, annessa alla foresteria e definita “Stanza VIP”, ottenuta dall’unione di tre stanze in un unico ambiente. Secondo quanto riferito dal Comando, tale stanza verrebbe assegnata esclusivamente per esigenze di natura sanitaria, senza tuttavia specificare la frequenza o le modalità di utilizzo.
È stato inoltre rilevato che nel corridoio era affissa una planimetria non aggiornata, riportante la suddivisione originaria dell’immobile in tre stanze, non più corrispondente allo stato attuale dei luoghi.
Tale difformità potrebbe configurare una discrepanza tra lo stato di fatto dell’immobile e la documentazione ufficiale ad esso riferita rilevante ai fini della conformità urbanistico-catastale.
La visita è poi proseguita presso il sesto piano della palazzina del Comando Legione, dove è stato notato che il corridoio di sinistra presenta una sola finestra, a differenza di quello di destra che ne presenta due. Tale differenza sarebbe dovuta alla presenza, nel corridoio di sinistra, di una porta in legno priva di targhetta identificativa, che conduce a una stanza che, secondo quanto riferito dal personale del Comando, sarebbe dismessa da tempo e considerata una sorta di ambiente di passaggio, anch’essa ricavata dall’unione di due o tre camere, inglobando anche la finestra che originariamente sarebbe stata destinata all’illuminazione del corridoio.
All’interno di tale locale sono stati tuttavia riscontrati un punto cottura (di prossima ristrutturazione), un salotto di dimensioni adeguate, due bagni e una camera da letto. Si precisa che, nonostante la stanza fosse dichiarata in disuso, sui letti erano presenti asciugamani puliti e kit per l’igiene personale, e gli ambienti apparivano puliti e non polverosi, circostanza che rende difficilmente compatibile l’ipotesi di un prolungato inutilizzo.
Anche in questo caso, nel corridoio non era presente alcuna planimetria aggiornata; tuttavia, confrontando tale corridoio con quello parallelo di destra, risulta evidente come siano state effettuate modifiche strutturali, mediante l’unione di più stanze e la realizzazione di un muro a copertura di una delle finestre del corridoio. Tale intervento, è suscettibile di incidere sui requisiti minimi di illuminazione naturale previsti dalla normativa igienico-sanitaria e dai regolamenti edilizi locali, con possibile riflesso sulla regolarità edilizia.
Alla luce di quanto riscontrato, UNARMA esprime forte perplessità, considerato che fino a pochi mesi fa vi era una carenza di posti letto per il personale neo giunto in ferma volontaria, mentre risultano oggi presenti due maxi stanze, ricavate complessivamente dall’unione di circa sei camere, il cui utilizzo non appare chiaramente definito e regolato.
Inoltre, la scala gerarchica interpellata non ha fornito motivazioni soddisfacenti né in merito alla destinazione di tali locali, né riguardo alla regolarità dei lavori eseguiti sull’immobile, bene appartenente al patrimonio dello Stato.
UNARMA continuerà a monitorare con attenzione tali situazioni, nell’esclusivo interesse della trasparenza, dell’equità e si impegna altresì a promuovere ogni iniziativa utile affinché gli spazi in questione siano regolarmente disciplinati sotto il profilo amministrativo ed edilizio e destinati, in modo chiaro e conforme, all’uso del personale avente diritto.
UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri Veneto
Sempre al fianco dei Carabinieri.
Padova, 27 gennaio 2026
La Segreteria Provinciale di Padova
La Segreteria Regionale Unarma Veneto
F.to il Segretario Generale Regionale Unarma Veneto