La Segreteria Regionale Veneto di UNARMA intende sottoporre all’attenzione del Comando Generale una criticità strutturale inerente al sistema premiale del personale, rilevando come l’attuale prassi amministrativa tenda a disattendere il dettato dell’art. 1462 del Codice dell’Ordinamento Militare. Sebbene la norma individui nell’encomio e nell’elogio gli strumenti elettivi per valorizzare il merito professionale e l’eccezionale rilievo delle operazioni condotte, si assiste a una frequente sostituzione di tali istituti con meri apprezzamenti scritti privi di efficacia giuridica.
Tale tendenza determina un evidente vulnus al principio di meritocrazia, poiché le attestazioni informali, a differenza delle ricompense previste dal quadro normativo, non producono alcun punteggio incrementale nei concorsi interni, né assumono rilevanza nelle procedure di trasferimento o nella progressione di carriera.
Le evidenze territoriali, segnatamente nella provincia di Vicenza e nelle aree limitrofe, confermano tale consuetudine.
Tra i casi più recenti vorremmo ricordare il salvataggio di un giovane da morte quasi certa sull’Altopiano di Asiago, episodio di straordinaria umanità e professionalità, riportato dagli organi di informazione, oppure un inseguimento conclusosi con l’arresto di due rapinatori, anch’esso oggetto di eco mediatica. Risalgono invece a pochi anni fa gli interventi di alcune pattuglie dell’area bassanese durante un rogo all’interno di un condominio, grazie ai quali sono state evitate conseguenze tragiche per gli occupanti dello stabile, nonché un altro intervento ove è stato tratto in salvo un uomo da morte certa a seguito di tentativo di suicidio;
Episodi diversi, ma accomunati da un dato evidente: azioni tutt’altro che ordinarie, spesso condotte dagli stessi militari nel corso del tempo, che hanno dimostrato elevata professionalità, sangue freddo e spirito di servizio.
Tali azioni, condotte con elevata competenza e sprezzo del pericolo, hanno ricevuto esclusivamente riscontri formali privi di valore sostanziale, vanificando lo spirito delle ricompense di stato.
UNARMA Veneto, pur non contestando i criteri di assegnazione verso le articolazioni specializzate, rivendica una maggiore equità distributiva che valorizzi il personale delle Stazioni e dei Nuclei Radiomobili, quotidianamente impegnato nel controllo del territorio. Risulta pertanto necessario che il Comando Generale sensibilizzi i Comandanti ai vari livelli gerarchici affinché le proposte di ricompensa siano valutate con maggiore rigore e concretezza, superando l’attuale tendenza alla minimizzazione di interventi che, per rischio e complessità, rientrano pienamente nelle fattispecie di elogio o encomio. Il riconoscimento formale del merito non rappresenta un mero atto di cortesia, bensì un pilastro essenziale per la tutela della dignità professionale e per il consolidamento del rapporto di fiducia e lealtà verso l’Istituzione, come recentemente auspicato dallo stesso Comandante Generale.
UNARMA Veneto – dalla parte dei Carabinieri, senza se e senza ma.
Schio, 04.02.2026
La Segreteria Regionale Unarma Veneto
F.to il Segretario Generale Regionale Unarma Veneto