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Segnalazione gravi criticità gestionali e lesione del benessere del personale presso il Nucleo Natanti di Venezia – Sezione Operativa e Radiomobile.

· A: Iscritti Venezia Nucleo Natanti

Nonostante i reiterati richiami al rispetto delle circolari in materia di programmazione dei servizi e dei riposi che ormai dovrebbero essere largamente assimilate e strutturali, questa Segreteria Provinciale di Venezia Unarma deve tornare nuovamente in argomento per dare voce alle molteplici segnalazioni giunte dagli iscritti per le quali corre l’obbligo di segnalare la gestione dei servizi presso la Sezione Operativa e Radiomobile del Nucleo Natanti di Venezia, con modalità che, ove confermate, potrebbero risultare non pienamente in linea con le direttive del Comando Generale dell’Arma.

Si riportano di seguito alcune delle condotte riscontrate:

  • Omessa Programmazione Bisettimanale dei Riposi:La mancata redazione del piano bisettimanale dei riposi priva il personale della necessaria stabilità organizzativa, rendendo impossibile una gestione equilibrata della vita familiare e privata.
  • Turnazioni Gravose e Anomale:È stata riscontrata l'imposizione sistematica di turni ripetitivi ed estenuanti (es. sequenze mattina-notte reiterate), nonostante siano state rappresentate oggettive necessità personali e professionali dei militari coinvolti.
  • Arbitrarietà nei Riposi:La gestione unilaterale dei recuperi riposi, disposti senza alcuna consultazione dei diretti interessati, appare paradossale se confrontata con la posizione dello stesso Comandante, che risulterebbe vantare decine di riposi arretrati non fruiti nel solo anno 2025.
  • Carenza di vigilanza gerarchica: La situazione descritta sembrerebbe non aver trovato, allo stato, specifiche osservazioni in sede di visto quotidiano dei Memoriali e degli Ordini di Servizio da parte del Comandante del Nucleo Natanti. Tale circostanza, qualora confermata, potrebbe determinare una forma di implicita condivisione dell’operato del Comandante di Sezione, pur in presenza delle criticità segnalate.

Si ritiene pertanto opportuno un approfondimento volto a verificare la piena conformità delle procedure adottate ai principi di correttezza amministrativa, trasparenza e tutela del benessere del personale, anche alla luce dei doveri di vigilanza propri della funzione di comando.

In un contesto logistico già complesso come quello veneziano, tali inefficienze producono effetti deleteri ed emblematico è il caso recente di un militare donna che, impiegata in servizio di pronto intervento 18:00-24:00, a causa del prolungamento del servizio notturno fino alle 03:00 di notte dal quale nasceva l’esigenza di fermarsi a dormire in caserma, poiché tale circostanza le ha di fatto impedito di fare rientro presso la propria abitazione (spesso i tempi di percorrenza sono superiori all'ora anche per chi risiede nel Comune di Venezia), si è vista costretta a pernottare in caserma in condizioni degradanti, utilizzando una vecchia brandina abbandonata in una stanza del Comando Provinciale poiché, tra l’altro, non è prevista una stanza di appoggio per il personale femminile (se non con un largo preavviso da richiedere preventivamente e non in soluzione d’emergenza come accaduto in quel frangente) ma ve ne è una per quello maschile che è usata anche come spogliatoio da parte di colleghi uomini. Tale situazione si sarebbe potuta evitare con una programmazione del servizio più oculata che tenesse conto delle reali difficoltà logistiche e delle esigenze del militare.

Posto che tali episodi riducono il carabiniere ad una condizione di precarietà incompatibile con il decoro della divisa e con i diritti minimi del lavoratore, questa Segreteria Provinciale Unarma, viste le prerogative riconosciute dalla Legge 28.04.2022 nr. 46 e dalle relative norme attuative, informa che, in assenza di un immediato e concreto riscontro che dia prova del rispetto delle norme vigenti e della trasparenza gestionale, si vedrà costretta a indirizzare una segnalazione formale al Ministro della Difesa.

Non è più tollerabile che il richiamo alle regole valga solo per i subordinati, mentre chi esercita le funzioni di comando ignora sistematicamente le disposizioni a tutela del benessere del personale.

 

Venezia, lì 23 febbraio 2025

La Segreteria Provinciale di Venezia