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Segnalazione criticità̀ nei requisiti di accesso ai corsi per Operatore A.P.I./S.O.S

La Segreteria Regionale UNARMA Veneto, a seguito di segnalazione pervenuta da alcuni iscritti in servizio presso il 4° Battaglione Carabinieri “Veneto” di Mestre, ritiene opportuno portare all’attenzione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri una possibile criticità interpretativa e applicativa relativa ai requisiti di accesso all’iter selettivo per il corso di qualificazione A.P.I./S.O.S.
Come noto, dai requisiti attualmente previsti dall’Allegato 1 del foglio n. 569/104-2-2015 Add. e Reg. del 12.08.2021 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – I Reparto – SM – Ufficio Addestramento e Regolamenti, risulta che tra le condizioni richieste per l’ammissione all’iter selettivo vi sia anche quella di non essere in possesso di specializzazioni, fatta eccezione per alcune specifiche qualifiche espressamente indicate.

Tale previsione normativa, tuttavia, secondo quanto rappresentato dall’iscritto e da ulteriori militari interessati, starebbe generando perplessità e malcontento tra il personale che ambisce a prendere parte all’iter selettivo per tali reparti.

Infatti, sin dall’istituzione dei Reparti A.P.I./S.O.S. nel 2015, il personale destinato a tali incarichi è sempre stato individuato privilegiando capacità operative, equilibrio emotivo, competenze professionali e spirito di corpo, caratteristiche che spesso si accompagnano anche a pregresse specializzazioni tecniche, in particolare nel settore dell’armamento.

Non appare quindi del tutto coerente, sotto il profilo funzionale, che militari già in possesso di qualifiche specialistiche quali istruttori di tiro, tiratori scelti o armaioli non possano accedere alla selezione per tali reparti proprio a causa della loro specializzazione, quando tali competenze potrebbero rappresentare un valore aggiunto per reparti caratterizzati da elevata complessità operativa.

La questione assume ulteriore rilievo alla luce di situazioni che, secondo quanto segnalato, si starebbero verificando nella pratica operativa. In particolare, è stato rappresentato il caso di un militare già effettivo quale operatore S.O.S. presso il 4° Battaglione CC “Veneto” che è stato recentemente avviato il corso per acquisire la specializzazione di armaiolo presso la Scuola di Perfezionamento al Tiro di Roma.

 

Tale circostanza sembrerebbe evidenziare una asimmetria nel sistema dei requisiti, in quanto:


  • da un lato un militare già specializzato nel settore armamento non può accedere al corso A.P.I./S.O.S. poiché in possesso di una specializzazione;

  • dall’altro lato un militare già operatore A.P.I./S.O.S. può successivamente conseguire specializzazioni tecniche, mantenendo il proprio incarico operativo.


Giova sottolineare inoltre che nella maggior parte dei nuclei A.P.I. e S.O.S. d’Italia sono già presenti militari in possesso della specializzazione di Istruttore di tiro e, per quanto riguarda la Linea Mobile la 1^ Brigata Mobile con il f.n. 126/30-2025 datato 21 marzo 2025, ha disposto che il personale in possesso della specializzazione di “Tiratore Scelto” debba “…essere impiegato nel proprio incarico ed effettuare il previsto addestramento, ancorché qualificati Operatori SOS…”, andando quindi in contrasto con i requisiti disposti dal Comando Generale.

Per la Linea Territoriale invece, non si conoscono eventuali disposizioni in tal senso, pertanto si dà per scontato che chi abbia la specializzazione di Tiratore Scelto non possa segnalarsi per poter accedere al corso per diventare Operatore A.P.I.

Una situazione di questo tipo rischia di generare un senso di disparità e di illogicità percepita nel sistema dei requisiti, oltre a determinare la possibile esclusione di personale altamente qualificato che potrebbe invece contribuire ad accrescere ulteriormente le capacità operative e la sicurezza dei reparti interessati.
Alla luce di quanto sopra rappresentato, questa Segreteria Regionale UNARMA Veneto chiede cortesemente al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di valutare l’opportunità di riesaminare tale requisito, eventualmente consentendo la partecipazione alle interpellanze e ai relativi iter selettivi anche al personale già in possesso di determinate specializzazioni tecniche.

 

Una eventuale revisione in tal senso potrebbe infatti consentire ai reparti interessati di beneficiare di personale già altamente qualificato, contribuendo ad accrescere ulteriormente il livello di preparazione professionale, l’efficienza operativa e la sicurezza complessiva dei militari impiegati in contesti particolarmente delicati.


La Segreteria Regionale UNARMA Veneto, come sempre, rimane pienamente disponibile a un confronto costruttivo e istituzionale, con l’unico obiettivo di contribuire al miglioramento delle condizioni professionali del personale e al rafforzamento dell’efficienza dei reparti dell’Arma.

 

Schio, 13.03.2026

La Segreteria Regionale Unarma Veneto

F.to il Segretario Generale Regionale Unarma Veneto