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Gestione delle risorse e priorità negli investimenti delle infrastrutture e casermaggio.

Negli ultimi tempi questa Segreteria Regionale UNARMA Veneto sta ricevendo con crescente frequenza segnalazioni riguardanti possibili utilizzi non sempre pienamente razionali delle risorse economiche destinate ad alcuni uffici dell’Amministrazione.
In particolare, viene rappresentato come in talune circostanze si proceda al rinnovo di arredi e mobilio anche in ambienti che risultano ancora pienamente funzionali e in buono stato ( alloggi di servizio o particolari camere di foresteria denominate VIP), con acquisti che talvolta comporterebbero costi particolarmente elevati per singoli elementi di arredo. (Analogamente, vengono segnalate sostituzioni di mobilio apparentemente ancora idoneo all’uso, con conseguente dismissione di materiali che sembrerebbero ancora utilizzabili. .
A ciò si aggiungerebbe, secondo quanto riferito, una prassi per cui in occasione di avvicendamenti nei vertici di taluni Comandi si procederebbe talvolta a interventi di riorganizzazione degli ambienti e degli arredi che comportano ulteriori spese, non sempre percepite come strettamente necessarie.
Ulteriori segnalazioni riguarderebbero inoltre il possibile ricorso, in alcune circostanze, all’utilizzo di fondi destinati a finalità specifiche per sostenere interventi non sempre riconducibili alle finalità originarie degli stessi. In particolare, verrebbe talvolta utilizzato il cosiddetto fondo scorta, strumento che, per sua natura, dovrebbe essere destinato esclusivamente alla gestione di situazioni imprevedibili ed urgenti, connesse alla sicurezza e al benessere del personale o a esigenze non programmabili.
Allo stesso modo, secondo quanto rappresentato, alcuni interventi verrebbero talvolta qualificati come manutenzione straordinaria, consentendo l’utilizzo di specifici capitoli di spesa che, tuttavia, dovrebbero essere destinati ad interventi di natura diversa rispetto a semplici sostituzioni o aggiornamenti di arredi.
Siamo pienamente consapevoli che la verifica puntuale di tali situazioni non rientra nelle funzioni proprie di un’organizzazione sindacale, che non intende in alcun modo assumere un ruolo ispettivo o sostitutivo degli organi preposti ai controlli amministrativi, ma trattandosi di soldi pubblici vorremmo che questi fossero spesi con oculatezza e per le reali esigenze di TUTTO il personale. Tuttavia, il tema assume inevitabilmente anche un profilo di interesse sindacale laddove l’utilizzo delle risorse possa incidere, direttamente o indirettamente, sulla disponibilità di fondi destinati al miglioramento delle condizioni lavorative e alloggiative del personale impiegato nei reparti territoriali.
Proprio per questo motivo, questa Segreteria continuerà ad attenersi a un approccio improntato alla collaborazione istituzionale, limitandosi eventualmente a segnalare alle competenti articolazioni del Comando Generale o nel caso ad altre autorità preposte eventuali situazioni che dovessero apparire meritevoli di attenzione o approfondimento.
Alla luce di quanto rappresentato, si ritiene opportuno rivolgere un invito al Comando Generale e, in particolare, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, affinché possa essere verificata la gestione delle risorse destinate al casermaggio, agli arredi e agli interventi manutentivi anche a livello periferico, al fine di garantire la massima attenzione nell’impiego dei fondi pubblici.
L’intento di questo intervento non è in alcun modo quello di muovere critiche personali o rivolgere accuse a singoli, ma piuttosto quello di contribuire, in spirito costruttivo, a orientare gli investimenti verso le reali esigenze delle infrastrutture e dei reparti.
È noto infatti che in molte realtà territoriali vi sono ancora uffici e ambienti di servizio che necessitano di interventi strutturali o della sostituzione di arredi ormai obsoleti, e dove spesso il personale continua a operare utilizzando mobilio recuperato o donato da enti locali, istituti di credito o altre realtà del territorio che, con grande spirito di collaborazione e rispetto verso l’Arma, hanno preferito destinarlo ai reparti anziché dismetterlo.
Proprio per questo riteniamo che una gestione sempre più attenta e orientata alle priorità operative possa rappresentare un beneficio concreto per tutto il personale e per l’efficienza complessiva dell’Amministrazione.
Con osservanza